(11/04/2017) Bankitalia: pubblicato il nuovo bollettino statistico (dati a dicembre 2016)

Il periodico Bollettino Statistico relativo a Moneta e banche, contenente indicatori monetari e finanziari sulla situazione italiana (che aggiornano e completano il Report già pubblicato ad inizio marzo), è stato diffuso oggi da Bankitalia.

L’andamento dei principali indici a febbraio mostra una sostanziale stabilità rispetto al mese precedente, i cui valori definitivi però risultano modificati in modo non trascurabile rispetto ai dati preliminari diffusi un mese fa. Infatti sia i crediti concessi alle società non finanziaria, sia le sofferenze di gennaio incrementano di circa 4 miliardi rispetto ai dati preliminari.

In particolare, i crediti concessi dagli istituti di credito alle società non finanziarie tornano attorno ai 780 miliardi (con una riduzione di circa 12 miliardi rispetto ad un anno prima) (cfr. Tavola 1.6).

Le sofferenze bancarie toccano a febbraio un nuovo massimo, ad oltre 145 miliardi, con un piccolo incremento rispetto a gennaio (+430 milioni): l’indice risulta comunque costantemente in graduale incremento da 6 mesi, con un peggioramento rispetto a febbraio 2016 di oltre 6 miliardi (cfr. Tavola 1.15).

La rilevazione dei tassi di interesse sui prestiti concessi alle società non finanziarie si conferma in ulteriore riduzione, a 1,49% (cfr. Tavola 2).

(fonte dati: Bankitalia)

Il quadro evidenzia ancora una volta l’importanza per le aziende di programmare con anticipo e puntualmente le proprie esigenze finanziarie, in modo da riuscire a mantenere/ottenere i finanziamenti necessari e a condizioni accettabili. Strumenti come Fi Plan, che consentono di sviluppare agevolmente analisi previsionali di dettaglio, sia di tipo finanziario, sia di tipo patrimoniale, possono costituire pertanto una risposta preziosa per supportare proprietà e management delle Aziende; la possibilità poi di prevedere e monitorare l’evoluzione del proprio rating quantitativo costituisce un elemento informativo assai utile per rendere più efficace il rapporto con gli istituti di credito.