(09/02/2017) Bankitalia: pubblicato il nuovo bollettino statistico (dati a dicembre 2016)

Il periodico Bollettino Statistico relativo a Moneta e banche, contenente indicatori monetari e finanziari sulla situazione italiana (che aggiornano e completano il Report già pubblicato ad inizio dicembre), è stato diffuso oggi da Bankitalia.

In realtà il nuovo fascicolo si chiama “Banche e moneta: serie nazionali” e sostituisce il precedente fascicolo “Moneta e banche”. Oltre al nuovo nome, il numero di febbraio assume la nuova veste editoriale, mentre i contenuti sono invariati rispetto al numero precedente. Dal prossimo numero, che verrà pubblicato il 9 marzo, il documento conterrà diverse novità nei contenuti, con un ampliamento delle informazioni presenti sia mediante nuove statistiche ed indici, sia mediante un accresciuta profondità storica.

L’andamento degli indici a novembre mostrano un deciso peggioramento nei volumi di prestiti concessi rispetto al mese precedente, accompagnato da un lieve peggioramento anche per le sofferenze .

Infatti, i crediti concessi dagli istituti di credito alle società non finanziarie (cfr. Figura 2.1) crollano di quasi 10 miliardi rispetto ad novembre, attivando a 776 miliardi, toccando un nuovo minimo nella serie storica (ed un calo di circa 17,5 miliardi rispetto a fine 2015) (cfr. Tavola 2.4).

Anche le sofferenze bancarie non presentano dati positivi, con un incremento rispetto a novembre è abbastanza contenuto che però fa avvicinare anche questo indice ai massimi storici. Il valore totale supera i 200 miliardi (con un peggioramento di 1,8 su novembre) e quello relativo alle sole società non finanziarie arriva a 143 miliardi (+1,2 su novembre). I valori delle sofferenze tornano sostanzialmente ai livelli di un anno fa.

La rilevazione dei tassi di interesse sui prestiti concessi alle società non finanziarie si conferma stabile a livelli piuttosto bassi degli ultimi mesi, a 1,54% (cfr. Figura 3.1 e Tavola 3.1). (fonte dati: Bankitalia)

Il quadro evidenzia ancora una volta l’importanza per le aziende di programmare con anticipo e puntualmente le proprie esigenze finanziarie, in modo da riuscire a mantenere/ottenere i finanziamenti necessari e a condizioni accettabili. Strumenti come Fi Plan, che consentono di sviluppare agevolmente analisi previsionali di dettaglio, sia di tipo finanziario, sia di tipo patrimoniale, possono costituire pertanto una risposta preziosa per supportare proprietà e management delle Aziende; la possibilità poi di prevedere e monitorare l’evoluzione del proprio rating quantitativo costituisce un elemento informativo assai utile per rendere più efficace il rapporto con gli istituti di credito.